Non basta essere naturale per essere buono

Bourgogne Pinot Nero Le Bon ’09 – Dom. Ballorin & F

Prezzo al ristorante € 30,00 – Bottiglie prodotte: 4000

A volte vengo considerato dai colleghi quello che: Il vino quando è Naturale è sempre buono. Ovviamente non è così. Ci sono vini cattivi, indifendibili anche se naturali. Stà però anche alla competenza del Ristoratore/Sommelier scegliere i vini naturali buoni e scartare gli altri.

Mi è capitato recentemente in un noto ristorante di bere un Pinot Nero 2009 della Borgogna (Morey-Saint-Denis) assolutamente incomprensibile. Fin dalle note violacee del colore ho avuto forti perplessità sula tipicità di questo vino. Quel colore di solito è più comune ad un Gamay che ad un Pinot Nero. Il naso poi con evidenti e fastidiose sentori fermentativi (provate ad assaggiare il vino durante la fermentazione) e di riduzioni coprivano completamente ogni possibile ricordo dei caratteri varietali del Pino Nero. Non ci fosse stato scritto Borgogna in etichetta avrei giurato che si erano sbagliati. Un disastro. Portato a casa, come faccio tutte le volte che il vino mi delude l’ho assaggiato il giorno seguente. Il vino è leggermente migliorato nei profumi ma non nella sostanza.

Va bè, mi sono detto, succede, la cosa che però mi ha amareggiato più di tutte è che uno dei più bravi Sommelier d’Italia, dichiaratamente scettico verso i vini naturali, avesse scelto proprio questo vino (in carta ce ne erano solo altri tre vini della Borgogna) per rappresentare i vini di questa storica regione. Mi viene il dubbio che per screditare il mondo dei vini naturali avolte si scelgano di proposito quelli che puzzano.

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